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VAIMOO, l’e-bike sharing italiano conquista il CES di Las Vegas

Gen 15, 2021

Per chi non lo conoscesse, il CES, abbreviazione di Consumer Electronic Show è il più grande evento mondiale dedicato alla tecnologia. Se per un’azienda italiana parteciparvi è già di per sé un traguardo, vincere dei premi è un sogno che si realizza. Al CES di quest’anno, che si sta svolgendo in digitale dall’11 al 14 gennaio, c’è stata una sola innovazione italiana premiata: VAIMOO, la soluzione di e-bike sharing progettata da Mermec, azienda nel settore della mobilità, ha vinto il CES 2021 Innovation Awards Honoree, nella categoria Vehicle Intelligence and Transportation.

VAIMOO, come funziona

Biciclette elettriche, stazioni di ricarica e app per l’utilizzo del servizio: sono i tre elementi che compongono VAIMOO, che consente di migliorare la distribuzione e la manutenzione della flotta attraverso algoritmi di intelligenza artificiale, dati di geo-localizzazione e parametri di funzionamento provenienti dal campo in tempo reale.

Il sistema è progettato per essere adattabile ad ogni scenario di micromobilità e di trasporto dell’ultimo miglio, sia pubblico che privato, e sfrutta tutte le potenzialità delle tecnologie IoT per una rapida integrazione con altri mezzi, come metro, treno o autobus, col fine ultimo di garantire un’esperienza di viaggio unica e ben integrata.

Le altre tecnologie vincitrici

Oltre a VAIMOO, nella categoria Vehicle Intelligence and Transportation ci sono state altre tecnologie degne di nota, in continua lotta per innovare il settore. Sempre legate al mondo delle bici elettriche troviamo Nyon, il progetto di Bosch e-bike Systems, un vero e proprio “computer di bordo”: navigatore, tracciamento dei parametri fisici, connesso via bluetooth e wifi allo smartphone.

Oppure Ekin A-Patrol, un veicolo autonomo dedito alla sicurezza, un “robot vigile” in grado di dirigere il traffico, controllare incroci pericolosi e uscite di scuole, uffici e ospedali. Ma anche il Continental Transparent Trailer, un sistema in grado di rendere “invisibile” il rimorchio – mediante un sistema di telecamere – e rendendo così le manovre più facili per gli autisti, che possono vedere ostacoli e altri mezzi in transito.

Giacomo Porra