La quarta è stata l’edizione dei grandi numeri. Per gli Stati Generali delle città intelligenti il team di City Vision aveva preparato un programma come sempre ricco di occasioni di incontro per chi lavora nella PA (sindaci, assessori, tecnici). Al Padova Congress hanno seguito l’agenda dell’Agorà, dell’Arena e dell’Innovation district 800 persone, proveniente da ogni parte d’Italia. Per la community di City Vision è stata una nuova opportunità di confronto e dialogo con stakeholder, esperti, aziende e mondo accademico sui temi che riguardano il presente e il futuro delle città intelligenti. In tutto hanno preso la parola oltre 150 speaker. Il programma 2023 prosegue il 13 novembre a Pesaro e a dicembre a Cuneo.

 

Agli Stati Generali abbiamo parlato di trasformazione intelligente dei territori in una città, Padova, che proprio nella giornata di ieri, 12 ottobre, ha annunciato di correre con altre due finaliste per diventare capitale europea dell’innovazione (in palio mezzo milione di euro da destinare al digitale, lavoro e innovazione). Oltre ai lavori nell’Agorà, con panel dedicati ai dati, all’Agenda 2030, all’inclusione, la giornata si è svolta anche con tanti appuntamenti in Arena e nell’Innovation District, con PMI e startup che collaborano con la pubblica amministrazione su vari fronti.

City Vision Score

E poi i tavoli di lavoro, un format ormai consolidato nel roadshow di City Vision: un gruppo selezionato di speaker ha discusso di tematiche verticali (sostenibilità, inclusione, partnership pubblico privato, dati) per far correre veloci le idee e lo scambio reciproco di best practice. Una delle frasi più ripetute agli Stati Generali rende l’idea di quanto siano importanti occasioni simili: “vietato non copiare”. E dal momento che chi governa i territori ha bisogno anche di confronti con l’esterno, City Vision ha voluto inaugurare la prima edizione del City Vision Score.

Realizzata dalla società di consulenza Prokalos, per la prima volta misura con 30 indicatori il grado di “smartness” di tutti i 7.901 comuni italiani. Gli indicatori prendono in considerazione 6 dimensioni: smart governance, economy, environment, living, mobility, people. Per ciascuna di queste dimensioni sono state individuate 5 metriche, misurabili attraverso open data: dalla quota di cittadini che interagiscono con la PA usando strumenti digitali al numero di startup presenti sul territorio, dalla qualità dell’aria al prezzo medio delle case, dal ricorso alla mobilità pubblica o lenta al rapporto tra tasso di occupazione delle donne e degli uomini.

I dati della ricerca mostrano nella top 10 una prevalenza delle città del Nord, con la rilevante eccezione di Roma. Il primo posto tra le città capoluogo intelligenti se lo aggiudica Milano, con il podio completato da Trento e Bolzano, rispettivamente al secondo e terzo posto. La quarta posizione è per Monza, mentre le successive vanno in Emilia-Romagna, con il quinto posto di Reggio Emilia e il sesto di Bologna. Al settimo posto c’è Brescia, seguita da Roma, ottava, da Padova, nona, e da Bergamo, che con la sua decima posizione completa il poker lombardo. Ma non è tutto.

Vi invitiamo a navigare nella sezione del nostro sito per scoprire il lavoro approfondito su dati per dare uno spaccato sulle tanti trasformazioni in atto nelle città. Troverete conferme, ovviamente, ma anche elementi che rendono l’idea di quanto siano vitali i territori.

Il Premio Speciale Buone Pratiche

In occasione degli “Stati Generali delle città intelligenti” sono state premiate infine cinque best practice portate avanti da altrettanti comuni, selezionate tra le numerose candidature spontanee in risposta alla call indetta nei mesi scorsi. Ecco i cinque vincitori:

Gradara: quartiere riqualificato con al centro le persone. Questo comune di 5mila abitanti in provincia di Pesaro e Urbino (Marche) ha ricevuto il Premio Speciale Buone Pratiche di City Vision per il progetto relativo alla Variante al Piano Regolatore Generale (PRG) di via Canellina. Borgo dei Borghi 2018, il comune ha scelto di avviare una variante del PRG per potenziare la propria offerta turistica, generare attività green e nuovi posti di lavoro. Nella località Monte Formica l’area sarà trasformata in una zona con interventi che prevedono una zona camper e bungalow, una fattoria didattica con pet terapy, attività cinofile e un parco attrezzato con percorsi vita; inoltre è prevista la riqualificazione energetica di edifici pubblici e l’installazione di un sistema di illuminazione con pali intelligenti gestiti da remoto. L’obiettivo è sviluppare un’area a ridottissima “carbon footprint”. Lo studio di fattibilità ha inoltre dimostrato le potenzialità di Gradara dal punto di vista del turismo green.

Gualdo Tadino: un nuovo turismo per scoprire e valorizzare i territori. Questo comune di 14mila abitanti in provincia di Perugia (Umbria) è stato premiato per il progetto Stand Up Gualdo Tadino che mira a incentivare il turismo ambientale e naturalistico nel territorio montano dell’Appennino umbro-marchigiano. Il progetto intende valorizzare le risorse ambientali e paesaggistiche di Gualdo Tadino e dei territori limitrofi, facendo leva sulla promozione e la valorizzazione della rete sentieristica presente nel territorio con percorsi facili e adatti a chiunque. È stata per questo realizzata un’area camper in località Valsorda, a circa 1000 metri di quota, in un punto strategico per turisti e appassionati. Ciò che si vuole offrire è quindi la possibilità di conoscere il territorio dando l’opportunità a tutti di avvicinarsi in modo nuovo e più consapevole all’ambiente.

Lecce: più persone in bicicletta, grazie a un’app. Il capoluogo salentino è stato premiato per il progetto Reactivity che ha il principale obiettivo di stimolare il cambio di abitudini di spostamento dei cittadini, premiando chi si muove con mezzi green. Il progetto è stato candidato e finanziato nell’ambito della call Future Mobility 2023, promossa da EIT Urban Mobility, iniziativa dell’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT), un ente dell’Unione Europea. La società Pin Bike ha sviluppato una piattaforma web che certifica tutti i mezzi di trasporto sostenibile in ambito urbano: trasporto pubblico, camminata, micromobilità, car pooling. Nei primi 3 mesi di progetto, i partecipanti hanno pedalato quasi 10mila chilometri e risparmiato più di 5,5 tonnellate di CO2. I voucher messi a disposizione in cambio di questi comportamenti virtuosi si possono spendere nei negozi locali, per favorire così l’economia di prossimità.

Comuni della Riviera del Brenta: cicloturismo e servizi bike friendly. L’Unione dei Comuni Città della Riviera del Brenta (che riunisce Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Dolo, Fiesso d’Artico, Fossò, Mira, Pianiga, Stra e Vigonovo nella Città Metropolitana di Venezia) ha ricevuto il Premio Speciale Buone Pratiche di City Vision per due progetti di trasformazione smart del territorio. Grazie al contributo del partner Emoby, l’amministrazione amplierà lo sviluppo della mobilità promuovendo la realizzazione di un sistema integrato di servizi per il cicloturismo in un territorio votato alle vacanze green. Grazie poi al supporto di Blimp, l’amministrazione sarà in grado di monitorare il traffico veicolare su tutto il territorio con un particolare focus sulla circolazione dei mezzi pesanti. I dati estrapolati consentiranno così di pianificare e attuare azioni mirate.

Trezzano sul Naviglio: drenaggio contro i cambiamenti climatici e protezione dei fiumi. Questo comune di 21mila abitanti nella Città Metropolitana di Milano (Lombardia) è stato premiato per per il progetto Spugna, promosso dal Gruppo CAP, da Assimpredil Ance, e dalla Città Metropolitana di Milano. L’obiettivo è diminuire la vulnerabilità dei sistemi naturali, a cominciare dai fiumi, e rafforzare la capacità di resilienza del territorio, soprattutto per le zone caratterizzate da elevati livelli di impermeabilizzazione e alta densità urbanistica. A Trezzano è dunque previsto un alleggerimento della rete di drenaggio grazie alla realizzazione di sistemi di drenaggio urbano sostenibile su un’area di 21mila metri quadrati.

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