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La resilienza padovana: così la smart city combatte il contagio

Ott 6, 2020

Intelligente e resiliente, ecco il mix che premia Padova. La città del Santo, infatti, è al decimo posto nel livello di resilienza misurato dallo Smart city index 2020 di Ey, un’analisi dei capoluoghi italiani durante la pandemia da Covid-19. Per i big della consulenza di Ernst & Young una città resiliente è quella capace di reagire in modo proattivo ed efficace alle situazioni di emergenza e agli eventi esterni (meteorologici, ambientali e, per l’appunto, sanitari, come in questo periodo).

Ecco quindi l’importanza di misurare quanto le città abbiano saputo resistere allo “stress-test” Covid-19 e quali sono le condizioni per la ripartenza post-emergenza. Ma cosa prende in considerazione l’indice? Le infrastrutture sanitarie e di mobilità; i sistemi di telecomunicazione, come la copertura e le prestazioni delle reti mobili e wi-fi; la sensoristica e le centrali per il controllo urbano (traffico, sicurezza, energia e ambiente). Quest’anno tali indicatori sono stati adattati per valutare quanto la risposta delle città alla Covid-19 sia stata resiliente.

Le città del Centro-nord primeggiano nella classifica. Milano è la più resiliente, seguita da Venezia e Torino. Padova è decima. In testa alla classifica ci sono città che hanno vissuto un alto numero di contagi e che hanno saputo adattarsi e trasformarsi, che si sono, per l’appunto, dimostrate resilienti. Sono città che, secondo l’indice, hanno vissuto una ripartenza frenata dall’alto contagio, ma non critica o lenta, e questo grazie a una miglior copertura internet, alla capillarità delle reti di trasporto, alla diffusa sensoristica e alle centrali di controllo urbano e della sicurezza. In altre parole, grazie a ciò che le proietta verso l’ideale di intelligent city, un ideale futuro di cui si stanno già ponendo le basi, come si mostrerà a City Vision il 2 dicembre, nella Fiera di una città intelligente e resiliente qual è Padova.