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Open data, sicurezza informatica e ruolo delle PMI. I temi di City Vision Talk Dati (18 marzo)

Domani, venerdì 18 marzo, è in programma City Vision Talk Dati, il primo evento che dà il via alla lunga lista di appuntamenti per il 2022 dell’iniziativa di Blum. Business as a medium e Padova Hall. Se volete iscrivervi per seguire la diretta streaming dagli spazi PHYD di Milano a questo link trovate anche il programma con tutti gli speaker. Come vi abbiamo anticipato in queste settimane, abbiamo coinvolto amministratori pubblici, esperti del mondo cybersecurity e open data e realtà che stanno collaborando con le PA per costruire le smart city. I dati, sia come risorsa sia come elemento di rischio, saranno centrali nei vari panel in cui è stata strutturata la giornata. I lavori inizieranno alle 11 e termineranno alle 12:30. «Ripartiamo da Milano – ha spiegato Domenico Lanzilotta, direttore editoriale di City Vision – con il primo evento in presenza nel 2022 di City Vision. Lo facciamo in un momento di incertezza e paura, ma che ci rende ancora una volta più consapevoli di quanto le città piccole e grandi rappresentino il cuore della nostra vita e di quanto sia necessario, dunque, continuare ad accompagnare il loro percorso di trasformazione digitale, sostenibile, intelligente».

Proprio da Milano si partirà con un intervento di Ruggiero Colonna Romano, Project Manager Milano Smart City Alliance, che ci darà una panoramica su cosa sta accadendo nel capoluogo lombardo, tra i laboratori più interessanti per quanto riguarda l’innovazione e la tecnologia. Dopo questa introduzione entreremo nel vivo dei temi, focalizzandoci prima sulla cybersecurity. “Cybersecurity, città sotto attacco” è il titolo del panel in cui sono previsti gli interventi di Matteo Flora, hacker e docente a contratto in “Corporate Reputation e Storytelling” e Katia Piccardo, sindaca di Rossiglione (GE). Gli attacchi informatici aumentano anno dopo anno e, nella maggior parte dei casi, vanno a segno per disattenzioni o distrazioni. Su questo è fondamentale una formazione di base che coinvolga tutte i dipendenti, cercando d’altra parte di investire sulla sicurezza informatica non soltanto in situazioni di emergenza.

«Apertura dati significa processi diversi, così come rapporti diversi con la cittadinanza. Ci sono tonnellate di disegni di arredo urbano che potrebbero risolvere problemi, e che per ora sono soltanto disegni. Trasformarli in dati costa tempo e risorse». Così Maurizio Napolitano, Head of Unit Digital Commons Lab della Fondazione Bruno Kessler di Trento, ha spiegato a City Vision la propria idea sugli open data. Sfruttare gli open data significa fare investimenti e cambiare mindset. Con lui al Talk Dati ci saranno anche Maurizio Manzi, Assessore al Bilancio, Innovazione e Digitalizzazione del Comune di Cremona, e Carlo Rossi Chauvenet, Partner CRCLEX. Nel loro panel – “Dati come risorsa per una cittadinanza digitale” – ci sarà spazio per esempi pratici di come una città sta cercando di investire su questo settore per compiere scelte migliori. A cominciare dal tema delicato dei rifiuti e della raccolta differenziata.

Concluderemo l’evento City Vision Talk Dati spostando il focus sulle aziende, PMI o corporate che possono dare un contributo nella digitalizzazione delle smart city. “Un Digital Twin per le città” coinvolgerà Giulia Baccarin, co-founder & managing director MIPU, Chiara Tacco, Head of Growth MIPU, e Armando Fiumara, head of marketing B2G Italy Enel X. Per sfruttare i dati occorrono le tecnologie: come l’intelligenza artificiale e le tecniche predittive messe alla prova all’interno delle fabbriche (è il caso di MIPU). Discuteremo anche di città a 15 minuti, modello inaugurato a Parigi e che anche Milano ha accolto per ridurre gli spostamenti inutili e distribuire al meglio i servizi.

Notizia pubblicata il:

17/03/22