Milano è da anni una città modello, non soltanto in Italia, ma a livello internazionale. La lunga scia di Expo 2015 ha generato un flusso di investimenti in svariati settori, contribuendo a far diventare il capoluogo lombardo un centro di eccellenze per l’industria, il design e la tecnologia. City Vision ha in calendario una tappa proprio a Milano, martedì 18 aprile, con un talk intitolato “Architettare città intelligenti”, aperto al pubblico e dedicato ai tanti spunti dei protagonisti della PA. Parleremo di nuovi spazi urbani, di riqualificazione e dei modelli che si stanno affermando come la città a 15 minuti.

Dopo il successo della tavola rotonda a Roma sui dati per l’innovazione aperta dei comuni – qui trovate il riassunto delle riflessioni emerse – a Milano City Vision ha scelto la settimana del Fuorisalone. L’evento diffuso che accompagna il Salone del Mobile attira centinaia di migliaia di persone, che vivono la città scoprendo quartieri, piazze e spunti da chi si occupa di design e rigenerazione urbana. Quale migliore occasione per intavolare una discussione sulle smart city. Nel frattempo, soprattutto sui social, il dibattito su Milano si sta concentrando sul caro-vita che colpisce anche i giovani che qui vengono per studiare e lavorare.

Tutto questo è una sfida per chi amministra che deve coniugare la crescita continua del comune con la sua accessibilità economica. Agli Stati Generali delle città intelligenti del 2022 l’assessore a Casa e Piano quartieri del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran, ha presentato le sfide che legano il tema dell’abitare con sostenibilità, decoro urbano e inclusione. Sfide non facili e che non hanno soluzioni immediate. Milano è attualmente la seconda città più cara d’Italia, dopo Bolzano.

All’evento di Milano ci sarà spazio per affrontare tematiche che hanno a che fare con il futuro della PA, che in piena transizione devono tenere conto delle nuove esigenze delle persone. Lo smart working ha cambiato le prospettive di moltissime aziende. Sempre più amministrazioni stanno cogliendo l’occasione del PNRR per migliorare gli spazi urbani. E digitale e green sono verticali su cui si costruiranno le città del futuro.

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