Nel percorso che ci sta avvicinando agli Stati Generali delle città intelligenti, in programma l’11 ottobre a Padova, ci soffermiamo su un elemento che troppo spesso non viene considerato quando si parla di Pubblica amministrazione. Ci riferiamo alla carenza cronica di tecnici, figure professionali che affiancano sindaci e assessori nell’attuazione delle politiche. In un recente articolo pubblicato sul Corriere della Sera vengono riprese alcune dichiarazioni di amministratori lombardi, alle prese con una situazione complessa, dovuta a una gestione dei lavori pubblici in capo a pochissimi ingegneri, architetti e geometri. Le ragioni sono diverse, ma quella che spicca tocca lo stipendio: a fronte di offerte più allettanti da parte di aziende private, in pochi decidono di percorrere la strada del pubblico.

A City Vision abbiamo sempre avuto ben chiara l’importanza delle competenze e della formazione nella PA. Sindaci e assessori rappresentano figure politiche, il cui lavoro però non sarebbe possibile senza la presenza di personale tecnico adeguato (nei numeri e nella professionalità). “Abbiamo cento dipendenti in meno di 15 anni fa nonostante sia aumentata la burocrazia, e questo comporta che molte idee che sarebbero significative non riesci a realizzarle”, ha dichiarato il sindaco di Seregno Alberto Rossi. In giorni difficili per la gestione dei danni dovuti al maltempo in varie regioni d’Italia il problema della carenza di tecnici si ripercuote sui tempi di risposta della PA, che a ranghi ridotti deve fronteggiare varie situazioni emergenziali. C’è poi il grande capitolo PNRR, con comuni medio piccoli in difficoltà nel partecipare ai bandi per ottenere i finanziamenti. “Non si amministra solo con la buona volontà: serve un rapporto forte e costante con la propria struttura amministrativa, dove il personale è la colonna portante”, ha aggiunto il sindaco di Monza Paolo Pilotto. Citiamo poi anche il caso di Castel Maggiore, nella Città metropolitana di Bologna, dove la sindaca Belinda Gottardi si è espressa così: ” Rischiamo di perdere la grande opportunità, unica e irripetibile, che ci dà il PNRR”.

Le eccellenze nella Pubblica amministrazione non mancano come abbiamo avuto modo di scoprire in questi anni di roadshow con City Vision, durante i quali tecnici ed esperti hanno raccontato il proprio lavoro per una PA più efficiente e smart. Purtroppo i numeri dicono che ai bandi della PA le candidature per singolo posto sono calate di molto: se un paio di anni fa c’erano 400 persone per un posto oggi quel dato è crollato a 20. Il tema non si risolverà in poco tempo e richiederà ovviamente un investimento da parte della politica per incentivare i talenti, soprattutto quelli giovani in vista dei turn over, a scegliere di lavorare magari per un Comune invece che per una grande azienda tecnologica.

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