Per costruire partendo dalla terra

Francesca Moretti

Ceo WASP

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L'azienda ha sede a Massa Lombarda e ha un’offerta di stampanti 3D in grado di soddisfare le esigenze di un ventaglio ampio di clienti


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Tra le innumerevoli applicazioni delle stampanti 3D, quella di rispondere alle crescenti esigenze abitative è tra le più interessanti. WASP è un’azienda di Massa Lombarda, vicino Imola, che realizza vari modelli di questi macchinari tech in grado ciascuno di rispondere a differenti esigenze di produzione. Il tutto partendo letteralmente dalla terra e da materiali naturali come inchiostro ecosostenibile per costruire, anche case. I fondatori, usciti oltre dieci anni fa dall’Università dove avevano studiato design, si erano chiesti come poter sfruttare questi dispositivi per migliorare la vita delle persone. A dar loro una mano è stato l’inventore Massimo Moretti. Scopriamo insieme questa azienda, parte dell’Innovation District, la community di imprese, PMI e startup che partecipano al roadshow 2023 di City Vision.

Gli obiettivi

La vasta gamma di stampanti 3D WASP è stata sviluppata per rispondere alle esigenze umane: cibo, casa, salute, energia, lavoro, arte e cultura. Ispirata dalla Vespa Vasaia, che costruisce il proprio nido con il materiale recuperato dall’ambiente circostante, WASP nasce per sviluppare stampanti 3D su larga scala in grado di costruire case con materiali naturali e disponibili sul territorio.

Con 40 persone nel team, WASP è attiva da tempo sul mercato, con un’offerta di stampanti 3D in grado di soddisfare le esigenze di un ventaglio ampio di clienti. Si va dalle componenti per le moto fino appunto alle case. Itaca, ad esempio, è una abitazione autosufficiente che utilizza le tecnologie più innovative della Space Economy per creare un nuovo modello abitativo ecosostenibile. Il progetto si presenta come una casa stampata in 3D sviluppata con materiali a chilometro zero.

Tra le best practice della società troviamo poi Gaia, il primo prototipo di casa stampata in 3D attraverso la nuova tecnologia Crane WASP, che fa ricorso a materiali naturali provenienti dal territorio. L’impegno dell’azienda italiana, fin dalle origini nel 2012, è stato costantemente rivolto allo sviluppo di strumenti per la fabbricazione additiva a scala architettonica.

Le tappe di WASP

Sono tre le tappe fondamentali di WASP: nel 2015 viene realizzata la BigDelta, una stampante alta 12m per costruire case; l’anno successivo è stata la volta del Maker Economy Starter Kit, un sistema di progettazione e costruzione in scala architettonica racchiuso in un unico container, che dà forma a un grande parco tecnologico mobile dedicato alla stampa 3D; nel 2018 WASP ha presentato la Crane WASP, un sistema modulare di stampa 3D collaborativa che reinterpreta, nell’ottica della fabbricazione digitale, le classiche gru per la costruzione edilizia.

L’azienda può stampare componenti di varie dimensioni e forme basandosi o sui materiali fluido densi (come ceramiche, terra e porcellana) oppure su materiali plastici (come polimeri). Gli spazi per sviluppare collaborazioni con la PA sono ampi e infatti nel corso di questo roadshow la nostra community avrà modo di conoscere i servizi di WASP. L’azienda collabora con scuole, istituti e centri di ricerca, nazionali ed internazionali al fine di istruire la nuove generazioni e contribuire al benessere del Pianeta.

«Piccoli sottili pensieri prendono forma depositandosi», Massimo Moretti, Presidente WASP

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