Realizzare un nuovo modello GPT, in Italia, per aiutare anche la Pubblica Amministrazione a sfruttare i vantaggi derivanti dall’intelligenza artificiale generativa in settori sensibili come sanità, finanza e sicurezza nazionale. È l’obiettivo di “Modello Italia”, progetto presentato dalla startup iGenius e Cineca, Consorzio Interuniversitario formato da 118 enti pubblici, tra i quali due Ministeri e 70 università italiane. A Bologna il supercomputer Leonardo, gestito da Cineca, è sesto nella classifica dei 500 più potenti del mondo, al secondo posto in Europa e nel Tecnopolo sta allenando l’intelligenza artificiale di “Modello Italia” che sarà rilasciata entro l’estate.

L’accordo siglato da iGenius e Cineca porterà allo sviluppo di un Foundational Large Language Model – modello di reti neurali alla base di strumenti di intelligenza artificiale quali ChatGPT – che sarà rilasciato con licenza open-source, addestrato con diversi trilioni di token e caratterizzato da un’attenzione particolare all’ecosistema delle imprese e della Pubblica Amministrazione, italiane ed europee. I due soggetti coinvolti puntano a guidare un’innovazione responsabile e informata. I modelli sviluppati saranno progettati per essere robusti e affidabili, in modo da garantire prestazioni ottimali in ambienti di produzione ad elevata complessità. L’obiettivo è fornire soluzioni AI che possano essere implementate su larga scala con la massima sicurezza, contribuendo a migliorare i processi decisionali in settori chiave.

Un’enfasi particolare sarà posta sulla sicurezza dei dati e sulla privacy. Sull’intelligenza artificiale City Vision ha sempre tenuto alta l’attenzione perché rappresenta una delle tecnologie più utili per la trasformazione intelligente dei territori (sarà senz’altro uno dei temi al centro degli Stati Generali delle città intelligenti a Padova il 21 e 22 ottobre). Francesco Ubertini, Presidente Cineca, ha commentato: “L’Italia può vantare un’infrastruttura pubblica di supercalcolo tra le migliori al mondo e, grazie a questa, oggi una startup italiana entra nell’arena internazionale dei modelli di linguaggio, con una soluzione completamente aperta, affidabile e pienamente conforme ai principi nazionali ed europei. Il “Modello Italia” costituirà uno straordinario fattore abilitante per imprese e pubblica amministrazione nell’accelerare l’innovazione digitale».

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