Il 2 aprile sarà organizzato a Parigi un referendum specifico sui monopattini elettrici a noleggio. Sono 15mila quelli presenti nella capitale francese, gestiti da tre società (Dott, Tier e Lime). La sindaca Anne Hidalgo è una delle amministratrici pubbliche più sensibili ai temi della mobilità sostenibile, al punto che in due mandati ha trasformato la viabilità cittadina, introducendo il modello di città 30 così come vorrebbe essere replicato in Italia da comuni come Milano e Bologna. Eppure è venuta proprio da lei la proposta del referendum. Perché scagliarsi contro i monopattini elettrici, diffusisi soprattutto dopo lo scoppio della pandemia e alleati nei cosiddetti spostamenti dell’ultimo chilometro?

Secondo Anne Hidalgo, che ne ha parlato in un’intervista a Le Parisien, i monopattini non sarebbero mezzi egualmente sostenibili rispetto alle biciclette (c’entra la questione delle batterie); poi c’è il nodo della sicurezza e dei parcheggi. Molti critici puntano il dito contro l’inciviltà di quegli utenti che lasciano l’escooter in mezzo al marciapiede dopo aver concluso la corsa. Il 2 aprile così i parigini potranno dire se sono a favore del proseguimento di questi servizi, o se è tempo di abolirli.

Ovviamente il referendum non riguarda e non toccherà in alcun modo i monopattini elettrici privati. Lo scontro tra l’amminsitrazione Hidalgo e le aziende che offrono il servizio di free floating di monopattini elettrici è andato in scena alla fine del 2022, quando il mancato rinnovo delle licenze sembrava a un passo. Da parte loro le società si sono dette soddisfatte di questo referendum, convinte che le ragioni degli utenti si faranno sentire.

La mobilità, come abbiamo più volte sentito negli appuntamenti di City Vision, è un settore fondamentale nella costruzione delle città intelligenti. Non si può negare il problema dei parcheggi selvaggi e dell’inciviltà delle persone; d’altra parte è altrettanto evidente che questi mezzi stanno ridisegnando con le biciclette gli spazi di numerose città, riducendo il traffico e la presenza di automobili private.

Un progetto di

Community Partner

Con il patrocinio di