«Con City Vision guardiamo ai comuni che accedono per condividere problematiche e soluzioni. Il sud può crescere e portare testimonianza di quel che si può fare. Nel 2023 abbiamo in cantiere un grande evento di City Vision al sud». Domenico Lanzilotta, direttore editoriale di City Vision, ha aperto i lavori dell’ultimo evento dell’anno, tenutosi a Napoli il primo dicembre. A differenza degli scorsi appuntamenti, aperti a partecipanti e trasmessi in streaming, la scelta della tavola rotonda a porte chiuse ha favorito lo scambio di idee tra gli attori di uno specifico territorio, come quello della Campania. Questo City Vision Talk è stato verticale sulla mobilità, una delle sfide più importanti per la transizione ecologica.

In giorni in cui a Napoli si è parlato molto di metropolitana, City Vision ha affrontato il tema degli spostamenti con Edoardo Cosenza, Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità del Comune di Napoli. «Noi puntiamo sul ferro», ha spiegato nel suo intervento in cui si è capito l’obiettivo che la città condivide con moltissimi altri comuni per ridurre l’inquinamento. Ovvero diminuire il numero delle auto in circolazione, investendo su mezzi (dai treni alle biciclette in condivisione) che siano davvero una valida alternativa.

Come ad ogni appuntamento di City Vision, siamo partiti dall’esperienza dei singoli amministratori, di grandi e piccole città. «Il traffico da noi è un problema di macchine, ma anche culturale», ha spiegato Rossella Lauro, assessora ai Lavori Pubblici a Procida, l’isola che ha vissuto il 2022 come Capitale Italiana della Cultura. Se si parla di mobilità non bisogna dimenticarsi della popolazione più fragile. «C’è un serio rischio di isolamento anche per la popolazione anziana», ha commentato Umberto de Gregorio, il presidente dell’EAV (Ente Autonomo Volturno).

La mobilità è tecnologia, ma anche pianificazione della città che si ha in mente. Armando Fiumara, Head of Marketing B2G Italy di Enel X, è partito dalla questione delle auto elettriche. «Risolvono il problema dell’impatto ambientale dei veicoli, ma non quello del traffico». Qui gioca dunque un ruolo chiave l’intermodalità, ovvero la possibilità di utilizzare più mezzi – comodi ed economici – per arrivare a destinazione. «Dovremo utilizzare al meglio i fondi a disposizione del PNRR».

Per raggiungere tali obiettivi è necessario il lavoro di squadra, che molte aziende stanno mettendo in campo. «Noi lavoriamo sempre in ottica di open innovation – ha spiegato Silvia Celani, Head of Innovation di Acea – e lo facciamo tramite hackathon e call for ideas. La chiave sta nella parola ecosistema: bisogna riunire tutti gli attori, dall’università fino alle aziende». Sulle startup, in particolare, il presidente di NaStartup Antonio Prigiobbo ha evidenziato che esistono ancora «barriere all’ingresso», che impediscono a molte realtà innovative di avviare collaborazioni con le amministrazioni.

In un paese dove per le opere pubbliche sono necessarie anche più di dieci anni – 18 è stato evidenziato nel corso della tavola rotonda di City Vision – è fondamentale raccogliere il contributo di tutti, per comprendere le esigenze e le problematiche di ciascuno. Appuntamenti come City Vision rappresentano una piattaforma per favorire la sinergia e lo scambio tra gli attori della PA e le imprese. Nel 2022 il roadshow ha toccato l’Italia da nord a sud, coinvolgendo una community che continua a crescere. In vista del 2023 il team è già al lavoro per costruire un programma di eventi e focus sulle smart city ancora più ricchi.

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