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Smart city, Ca’ Foscari lancia il primo master europeo in mobility innovation and management

Feb 12, 2021

Gli effetti della pandemia stanno accelerando una rivoluzione già in atto nel settore della mobilità. Pur in un momento di difficoltà generalizzata per il mercato automotive, nuove traiettorie di sviluppo e opportunità si aprono. Dal boom delle vetture elettrificate o ibride, alla diffusione di nuove tecnologie come la guida autonoma, alla prospettiva di nuove infrastrutture per una mobilità sostenibile che potranno contare su ingenti risorse messe a disposizione anche dal Recovery Fund “Next Generation EU”. Un nuovo concetto di mobilità è al centro delle smart cities del futuro.

Il comportamento dei consumatori dà segnali evidenti: nel solo mese di gennaio 2021 in Italia si conferma il boom delle vetture elettrificate, in particolare ibride e plug-in che crescono a tripla cifra: le ibride elettriche fanno segnare un +126,7% rispetto al gennaio 2020, le ibride plug-in +179,6%. Le prime raggiungono il 24,3% delle quote di mercato, dal 9,2% di un anno fa, e le seconde il 2,8% (+1,9). Le vetture full electric crescono del 28,2% su base annua, con una quota di mercato all’1,9%, dall’1,2% del gennaio 2020 (fonte UNRAE).

In questo panorama nuove figure professionali si impongono sul mercato, manager specializzati in grado di accelerare il processo di cambiamento del sistema della mobilità nella direzione della sostenibilità economica, ambientale e sociale. Per questo Ca’ Foscari Challenge School lancia la seconda edizione del Master in Mobility Innovation and Management, nato in collaborazione con il CAMI – Center for Automotive and Mobility Innovation del Dipartimento di Management dell’Ateneo. Un percorso formativo unico nel panorama nazionale finalizzato a trasferire e sviluppare competenze specifiche con riferimento alle innovazioni che stanno cambiando l’ecosistema della mobilità. Direttore del Master è Francesco Zirpoli, professore ordinario in Technology and innovation management presso l’Università Ca’ Foscari e direttore del CAMI.

«L’industria automotive, dopo quasi cento anni di relativa stabilità, si trova oggi a fronteggiare una rivoluzione» spiega Francesco Zirpoli. «Nuovi soggetti, come Stellantis, si affacciano sul mercato globale e promettono ingenti investimenti nell’elettrico e in nuovi servizi per la mobilità. Non solo, le risorse europee direttamente e indirettamente collegate alla mobilità sostenibile accelereranno il cambiamento. Per questo abbiamo deciso di proporre il primo master in Europa progettato per affrontare le sfide del nuovo ecosistema della mobilità da un punto di vista manageriale. Con due caratteristiche principali: – aggiunge Zirpoli – Innanzitutto il taglio fortemente pratico, grazie a moduli che saranno tenuti anche in laboratori di ricerca e testing facilities di aziende della mobilità e grandi produttori auto europei. E il coinvolgimento di partner aziendali, che ospiteranno i corsisti per progetti di stage e li valuteranno per l’assunzione in ruoli apicali. In questo modo puntiamo a creare un network di settore, con i corsisti e i partner che diventano parte di una community in continua evoluzione».

Il Master forma nuove figure professionali con competenze trasversali per rispondere alle esigenze di un comparto tra i più significativi nel mercato mondiale: dalle competenze economico-manageriali a quelle urbanistiche, di pianificazione e di sviluppo di sistemi sostenibili. Gli esperti formati dal Master sapranno comprendere le esigenze dei vari stakeholder dei nuovi sistemi della mobilità gestendone i processi di innovazione attraverso nuove forme di coordinamento e nuovi modelli di business, con un’attenzione particolare verso la sostenibilità. Organizzato e coprodotto da Ca’ Foscari Challenge School, è supportato come main sponsor da Volkswagen Group Italia, come sponsor da Estrima Birò, e come partner da Accenture, ATVO, Autotorino, MobilityUp e Quintegia. Il percorso formativo sarà sostenuto dagli sponsor e dai partner con borse di studio per gli iscritti, la possibilità di realizzare project work presso le loro strutture e il contributo del management allo sviluppo dei contenuti formativi.

Il programma

Il Master in Mobility Innovation and Management ha durata annuale, accoglierà 20 iscritti e prevede 300 ore di didattica full time nel periodo compreso tra marzo e maggio 2021, cui vanno sommate 250 ore di stage – intese come ulteriore opportunità di formazione che intende facilitare l’accesso al mercato del lavoro – e l’elaborazione della tesi finale. Il percorso si avvale di una faculty costituita sia da docenti accademici che da esperti del settore provenienti dal mondo aziendale, prevedendo attività di project work, case study e didattica esperienziale. Le iscrizioni sono aperte fino al 10 febbraio 2021, tutte le informazioni sul sito del Master.

Il percorso didattico si terrà prevalentemente in lingua italiana è strutturato in 7 insegnamenti: Mobilità, Gestione, Tecnologia, Strumenti, Opportunità, Esperienze, Career Coaching. Saranno considerate tutte le sfaccettature del business legato alla mobilità di domani, con un percorso coerente e ben definito che partirà dalla definizione dei principi della mobilità sostenibile in chiave economica, ambientale e sociale. Seguirà un focus sull’ambito gestionale, con riflessioni sull’organizzazione dell’innovazione per il nuovo ecosistema.

Si proseguirà con un approfondimento tecnologico, che analizzerà l’evoluzione del drive-train e i macro trend del settore: veicoli connessi, Internet of Things, guida autonoma, architetture di prodotto, micromobilità e infrastrutture. Il modulo successivo sarà incentrato sui nuovi ‘strumenti del mestiere’: dall’analisi del comportamento del consumatore a una panoramica degli strumenti di policy, alle nuove opportunità legate allo sviluppo urbano. La parte didattica si chiuderà con l’osservazione delle dinamiche competitive del nuovo ecosistema della mobilità e delle relative strategie di business development.