Immaginate una città connessa, dove strade, automobili, servizi e mezzi pubblici dialogano tra loro. Dove il traffico non esiste perché tutto è regolato da dati e schemi precisi. State immaginando il futuro. Il 5G cambierà la mobilità e con questa anche i centri urbani. Uno studio di Intel stima che questi cambiamenti avverranno entro una decina d’anni.

Secondo una ricerca di Equinix, azienda globale di infrastrutture digitali con cinque data center anche in Italia, a Milano, il 5G porterà a un enorme aumento dei dati nel settore automotive. Per le auto connesse, si stima che il flusso di dati raggiunga 1 Gigabyte per veicolo al giorno. Si prevede un’esplosione di 30 volte fino a 1 Terabyte di dati per veicolo, al mese, entro il 2025, con l’aumento delle funzionalità legate ai veicoli e alla mobilità.

Ciò crea la necessità di una larghezza di banda significativamente maggiore e di capacità di elaborazione dati più veloce. Inoltre, il nuovo standard 5G ha una portata più limitata rispetto al 4G a causa delle frequenze radio più elevate che richiedono agli operatori di implementare più apparecchiature radio, capacità ottica e punti di aggregazione di rete, per coprire la stessa area geografica.

Becker: «Bassa latenza, grande sicurezza»

«Ci aspettiamo un aumento significativo delle funzionalità di edge computing locale – commenta Emmanuel Becker, managing director di Equinix Italia -. Questo avverrà partendo da centri urbani densamente connessi, dove le infrastrutture digitali sono abilitate, il roll-out del 5G farà crescere le funzionalità di “Multi-access edge computing” che portano il cloud at the digital edge e forniscono risorse di calcolo fisiche e virtuali con latenza a una sola cifra e ultra bassa. I grandi data center di interconnessione svolgono un ruolo centrale in questo ambito, in quanto forniscono ai network service provider punti di interconnessione e di aggregazione diretti e sicuri tra i nodi di rete 5G».

I veicoli connessi “a tutto”

Il 5G farà avanzare le tecnologie V2X (Vehicle-to-Everything), consentendo la guida connessa e le applicazioni di smart city e porterà importanti progressi nell’area della tecnologia che permette ai veicoli di comunicare con altri veicoli, pedoni e con l’infrastruttura che gestisce le strade, il traffico e l’IT. Il risultato sarà un modello di città con strade più sicure e meno congestionate. Si prevede che le funzionalità V2X per i veicoli e le infrastrutture inizieranno a essere implementate già dal prossimo anno. Con un tasso di crescita annuo del 28% la dimensione del mercato del V2X dovrebbe raggiungere un volume di oltre 30 miliardi di dollari entro il 2035. Non a caso McKinsey prevede che entro il 2023 il 46% della crescita del fatturato del settore automotive arriverà dai servizi digitali.

Un progetto di

Community Partner

Con il patrocinio di